I cambiamenti storici e tecnologici ci spaventano. Abbiamo paura che i nostri ragazzi siano inermi e meri spettatori di ciò che li circonda. Tuttavia, siamo noi adulti che dobbiamo aiutarli a creare le condizioni migliori per la loro crescita. Ma come possiamo fare? Quali sono gli strumenti che possiamo utilizzare?
Lo psicologo Carl Rogers ci può aiutare suggerendoci quelli che lui individua come i pilastri del nostro “modo di essere” che potremmo portare nei nostri rapporti con gli adolescenti: autenticità, accettazione ed empatia.
Cosa significa essere autentici? Per essere autentici dobbiamo permettere ai nostri ragazzi di potersi rendere conto di chi hanno di fronte. Per essere autentico, un adulto, deve accettare i propri sentimenti, le proprie idee e gli impulsi che gli appartengono come parte maturante di se. Questo ci permette di non stare sulla difensiva. Inoltre, per essere autentici dobbiamo avere cura di noi stessi; essere sereni, che non significa non avere problemi ma rendersi conto che questi esistono. Noi adulti dobbiamo essere aperti alle nuove idee e ad avere un’intimità che porti ad un coinvolgimento reale dei nostri ragazzi.






