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lunedì 5 novembre 2018

Libertà maligna

Qualcuno direbbe che la pacchia è finita e forse ha ragione. In questi giorni, infatti, sono stato da solo perché mia moglie doveva sbrigare delle cose al suo paese e io non potendo seguirla sono rimasto a casa da solo. Ho potuto guardare le serie televisive che voglio e i film che mi piacciono senza la preoccupazione che Angelica possa incappare in teste mozzate e cose del genere. Per due sere di seguito ho ordinato del cibo a domicilio dando sfogo alla mia pigrizia. Praticamente ho avuto una veloce e piccola regressione alla vita da single (l'unica cosa che ho salvaguardato è stata la mia igiene personale e quella della casa perché vivere come un maiale in un letamaio non è dignitoso).
Tuttavia, ad un certo punto, mi sono reso conto che ero vicino al "punto di non ritorno", nel senso che la libertà che mi stavo prendendo rischiava di essere pericolosa; che la troppa libertà può portare ad un declino difficilmente recuperabili.
La cosa bella di essere sposato, infatti, è che mia moglie, in qualche modo, riesce a farmi da specchio, a controllarmi (non come un ansioso Grande Fratello). Grazie a mia moglie riesco a commettere meno danni di quelli che potrei fare (e in questo ho un talento naturale); riesco ad evitare alcuni peccatucci che non fanno bene alla mia anima. Ovviamente, spero che la cosa sia reciproca.