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giovedì 4 aprile 2019

Donna


Vale quel che dici
gustando le tue parole
che educano al rispetto.
Vale quel che tocchi
che con amore di madre
doni al tuo frutto.
Vale quel che odori:
profumo di casa
che amorevolmente doni.
Vale quel che senti:
con il cuore attento
a parole che ti circondano.
Vale quel che vedi
che realtà ti mostra
e con coraggio affronti.

venerdì 8 marzo 2019

Se tu mi guardi, divento bella

Tempo fa mi è capitato tra le mani un file con le lettere di Santa Chiara d’Assisi a Santa Agnese di Praga. Nell’ultima di queste lettere Chiara parla di Gesù come “specchio senza macchia”, e invita Agnese a specchiarsi in Lui tutti i giorni. A tal proposito le scrive “Questo specchio, guardalo ogni giorno, o regina, sposa di Gesù Cristo, e di continuo scruta attentamente in lui il tuo volto, cosicché interiormente ed esternamente tutta ti adorni, avvolta e cinta di vari colori, adornata pure con i fiori e le vesti di tutte le virtù”. 

Chiara sa che per una donna la bellezza è importante e dice ad Agnese che se vuole essere bella (non solo dentro ma anche fuori) deve guardarsi in Gesù. Cioè passando attraverso Gesù ci si riconosce belle, ma anche guardando se stesse nel modo in cui Gesù ci guarda ci si scopre belle.

martedì 8 marzo 2016

Dono femminile

Conversazioni: ricordi del passato - Maria Carmen Salis
"Chi dice donna dice danno", mai modo di dire è più vero. Tuttavia, non voglio essere maleducato verso le persone di sesso femminile e, quindi, per non offenderle, mi spiego meglio.
Chi dice donna dice danno, perché le donne danno la vita e lo fanno in ogni ambiente in cui vivono. Danno la vita a lavoro (e chi scrive ha tante colleghe e una moglie lavoratrice) e nello studio dedicandosi nelle loro attività con precisione certosina e con una cura come solo loro sanno fare. 
Le donne danno la vita nei loro rapporti personali. Noi maschi non riusciremmo mai a capire il loro stare ore a telefono (spesso lo troviamo inutile) a parlare sempre dello stesso argomento: da quale vestito comprare allo stare vicino ad una persona  amica che ha un male grave.

lunedì 1 aprile 2013

Santa Monica. Esempio per le donne


Santa Monica - Gozzoli
Vorrei parlare di un libro che ho letto da poco. Un libro che, nonostante non sia una narrativa, riesce a coinvolgere il lettore. Questo libro racconta la storia di una donna che ha saputo vivere in pieno il suo essere cristiana. Una donna che con la preghiera e le lacrime riuscì ad ottenere quello che desiderava (e anche di più): la conversione del figlio.
Questa donna è Santa Monnica (Monica) e il libro si intitola Monnica mia madre. Biografia critica della madre di Agostino. L’autrice del testo, quando ci siamo conosciuti per caso su un treno che da Napoli andava a Roma, mi ha detto che il suo libro (che nasce come tesi) è sorto come sfogo verso coloro che hanno criticato negativamente e sottovalutano la figura di questa santa. Suor Giulietta Saginario, religiosa delle Figlie di S. Maria della Provvidenza – Opera Don Guanella, ha eseguito una ricerca accurata e approfondita sul rapporto tra questa grande madre e questo grande figlio e lo fa aiutandosi, soprattutto con le Confessioni.
Il libro inizia con la descrizione del contesto storico, sociale e geografico nel quale questi due immensi personaggi sono vissuti. La seconda parte del libro, invece, analizza nel dettaglio il rapporto tra Monnica e Agostino dividendo in quattro periodi le vicende che hanno caratterizzato la vita dei due santi e lo fa prendendo come esempio una pianta che cresce. Il primo periodo, infatti, è stato definito “della semina” o del primo germoglio. È il periodo in cui Monnica alleva il figlio piantando in lui i semi di un cristianesimo che in lei è incarnato in modo eccezionale.