Questa pianta di rose è tornata a fiorire dopo tre (TRE) anni che non lo faceva ed è fiorita in questi giorni che sono tra i più caldi dell’anno.
Ormai ero rassegnato ma c’era qualcosa che mi spingeva a continuare a prendermi cura di questa pianta: la speranza che prima o poi sarebbe fiorita. Sapevo che questa pianta aveva tutte le potenzialità per crescere e fiorire. Dovevo solo accompagnare questa sua crescita e continuare a prendermene cura.
Con le persone vale lo stesso discorso. Quante volte nel mio lavoro incontro bambini e ragazzi “difficili”, che mettono alla prova la pazienza delle persone che sono chiamate ad avere ruoli educativi verso di loro. E tutte le volte (spesso lo dimentico), la costanza (e la pazienza) nella cura mi aiuta ad accompagnare la crescita di chi mi viene affidato. Senza perdere la speranza in un cambiamento e avendo la fiducia che questo sia possibile. Perché loro, i ragazzi, ci sono e si lasciano accompagnare solo se noi adulti ci siamo in questo gioco delle parti.

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