Qualcuno afferma che quello che combino con i LEGO nell’iniziativa de @LAPAROLADELLAFESTA è una forma d’arte. Lungi da me definirla tale, mi ha lasciato comunque perplesso la definizione data dagli altri. Possono mai delle foto fatte a delle minifigures essere considerate arte? Provvidenziale è stato il libro appena finito di leggere.
Jay David Bolter, uno dei miei autori preferiti, non mi delude mai. Nel suo testo Plenitude digitale fa un’analisi molto attenta e dettagliata del panorama digitale odierno e del rapporto che questo ha con l’arte.
L’autore parte da un assunto per me molto giusto: ormai la cultura di élite è in declino e sta lasciando il posto ad uno scenario inimmaginabile fino ad una quarantina di anni fa. Con il termine plenitude digitale, infatti, l’autore ci offre nuove categorie che sono in grado di descrivere la realtà mediale.


