mercoledì 31 luglio 2013

Postumi da GMG vissuta da lontano


In questi giorni ho seguito con interesse ed un po’ di “saudade” la GMG di Rio ripensando a quella di ben 8 anni fa a Colonia, alla quale partecipai con grande entusiasmo, nonostante la recente morte di Giovanni Paolo II.
Devo dire la verità: questo Papa è un Dono enorme! Parla diretto al cuore delle persone e sta riuscendo a smuovere tante anime che sentono il bisogno di essere capite.

Però, rischiando di essere impopolare, sento di dire che il cristiano che segue Gesù, non si fa influenzare dalla simpatia o dal carisma di una persona... seppur conti moltissimo! Il cristiano ha la Fede, intesa letteralmente come “Fiducia in Gesù” e quindi in tutte le persone che ci mette accanto, vicine e lontane... e quindi anche nel Papa, il nostro “Pietro”.


Benedetto XVI non è stato un Papa “simpatico a pelle”... ma a me ha insegnato a crescere nella Fede, scavalcando proprio la sua apparente “durezza da tedesco” e scoprendo, nelle due volte in cui l’ho incontrato da vicino, una tenerezza inaspettata ed una profondità d’animo enorme.

venerdì 26 luglio 2013

Il silenzio

Un panno alla bocca vorreste metterci
In un silenzio di tomba vorreste vederci
Catene ai polsi vorreste legarci


La nostra bocca continuerà a dire la verità
Quella che voi volete cambiare
che da sempre guida la Natura


Le nostre tombe non si chiuderanno
Continuerà ad uscire luce da esse
                                                               E continueremo ad illuminare


                                                               Le vostre catene non ci legheranno
                                                               se lo faranno ci libereremo.

                                                               La verità ci da la forza.

sabato 13 luglio 2013

Non starò zitto


Lo so, sono sicuro che quello che sto per scrivere non piaccia a tutti ma pazienza. Un mio amico che si chiama Francesco e che vive al Vaticano ha detto che non si deve essere sempre simpatici.
Ci sono alcune cose che devo dire e devo farlo ora perché, altrimenti, un giorno potrebbe essere troppo tardi. Non sto morendo, non preoccupatevi. Ora vi spiego con calma cosa mi sta accedendo.
Chi mi conosce bene (ma secondo me basta pure un minuto di conoscenza per capirlo) sa che non sono un tipo offensivo e neppure violento. Non farei del male nemmeno ad una mosca (solo a qualche zanzara ma solo per questioni di sopravvivenza). Chi mi conosce sa che riesco ad essere rispettoso degli altri perché il mio cammino cristiano mi ha insegnato ad amare tutti... ma tutti tutti! Questo, naturalmente, non significa che debba accondiscendere a tutto. Le mie posizioni sono importanti e i miei valori li difenderò anche se dovessi rischiare la galera.

mercoledì 12 giugno 2013

Chiara è nata e non morirà mai più


La storia di una giovane donna, testimone autentica di vita cristiana. La regola dei “piccoli passi possibili”

Chiara Corbella aveva ventotto anni, era una donna, una moglie e una mamma. Era una ragazza della mia età, appartenente a questa generazione che soffre il problema della disoccupazione, del mettere su famiglia, della precarietà della vita in tutti i suoi aspetti. Eppure Chiara ha saputo rispondere a questa società ‘in crisi’ facendo della sua vita un progetto divino. Le persone che in questi mesi hanno seguito la sua storia e quella di Enrico Petrillo, suo marito, si sono commosse, arrabbiate, scandalizzate, convertite. Ma cosa può dire a noi cristiani questa ragazza di Roma che ha vissuto un’esistenza così felice ed è salita in cielo con una felicità ancora più grande?



Una storia che interroga

Chiara nasce il 9 gennaio 1984. Cresce frequentando la parrocchia e, durante un viaggio a Medjugorje, conosce Enrico, con il quale si fidanza. Pochi anni e, dopo aver fatto ad Assisi un cammino di formazione per fidanzati, Chiara ed Enrico si sposano nel settembre 2008. Ha ventiquattro anni Chiara. Pochissime ragazze ormai si sposano a quell’età, perché non si hanno certezze, perché ci si vuole godere la vita, perché non si è preparati ad abbracciare un progetto di vita ‘per sempre’. Lei ed Enrico, invece, si fidano di Dio e della Provvidenza e si lanciano in questa “volontà di Dio”.
Chiara rimane subito incinta di una bambina, ma già dalle prime ecografie alla bimba viene diagnosticata un’anencefalia: incompatibile con la vita, dicono i medici, morirà appena nata. Chiara ed Enrico accolgono la notizia e si rifiutano di abortire. Vogliono dare alla bambina la possibilità di vivere quanto Dio vorrà. Chiara porta avanti una gravidanza difficile fino al giorno in cui nasce Maria Grazia Letizia, che viene battezzata e sale al cielo dopo trenta minuti. Chiara racconta questa esperienza durante un incontro ad Assisi, una testimonianza che si può vedere e ascoltare in un video su Youtube, nella quale afferma quanta gioia loro abbiano sperimentato davanti a questo avvenimento.

sabato 1 giugno 2013

Sensazioni dell’ultimo chilometro



Un chilometro. La fatica è tanta. Vedi la salita di fronte e sembra non terminare mai. Leggi il cartello dei chilometri che ti separano dall'arrivo. La scritta “1 Km” ti rincuora ma sai che sarà il chilometro più lungo della tua vita. Pensi “manca poco, un'altro po' e arrivo... e posso farlo da vittorioso”. Ti rendi conto anche che la fatica è tanta e, forse, è tanta anche la voglia di mollare ma non puoi farlo. Non vuoi farlo. Non devi farlo.

Novecento metri. Sei da solo, nessuno riesce a tenere il tuo passo. Hai una marcia in più e non è quella del cambio della tua bicicletta.