Visualizzazione post con etichetta terrorismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terrorismo. Mostra tutti i post

mercoledì 30 marzo 2016

Perché mi percuoti?

"Perché mi percuoti?" (Gv 18,23). Questa domanda che Gesù pone a chi lo schiaffeggia durante il suo "processo", e ascoltata durante la liturgia del Venerdì Santo, mi sta ritornando in mente in questi tragici giorni segnati da attentati. Mi riferisco, in modo particolare, all'attentato del giorno di Pasqua a Lahore in Pakistan, attacco terroristico che ha visto 70 morti tra cui molti cristiani che festeggiavano la resurrezione di Cristo, persone che avevano l'unica colpa di credere in un Dio diverso da quei fanatici che si fanno saltare in aria per creare morte e terrore.
"Perché mi percuoti?" Chissà se i cristiani in Pakistan, in Iraq, in Siria e in tutti quei posti dove subiscono una persecuzione brutale si pongono questa domanda ogni volta che viene colpita a morte la loro comunità, ogni volta che uno di loro perde la vita per quel Gesù Cristo che la vita gliel'ha cambiata.

mercoledì 23 marzo 2016

Non perdiamo la speranza

Non so cosa dire. Una volta, come ho scritto in poesia ieri, avrei aderito al partito di coloro che sanno sempre cosa dire e devono dirla a tutti i costi; una volta avrei fatto notare che quello che ho scritto nella mia tesi di laurea sull'Islam non erano poi delle baggianate. Tuttavia, la cosa che mi fa sta facendo arrovellare il cervello è cosa possano dire a noi cristiani i tragici eventi di ieri (e dei mesi passati), mettendo da parte falsi moralismi e buonismi che non ci fanno rendere conto della portata di questi attacchi; che ci rendono ciechi di fronte al fatto che, come ha spesso detto in passato papa Francesco, stiamo combattendo una guerra a pezzetti, una guerra che ha una modalità nuova, che crea panico e terrore e che vuole farci perdere la speranza.

martedì 22 marzo 2016

Un tempo

Un tempo non avrei taciuto
Un tempo avrei gridato
Un tempo avrei con parole lottato
Un tempo avrei lanciato bombe verbali
Un tempo avrei fatto una crociata
Un tempo conoscevo poco Dio
Un tempo non avevo speranza
Un tempo avevo paura
Un tempo non capivo misericordia
Un tempo non sapevo essere cristiano
Un tempo che spesso ritorna
Un tempo... un tempo...

lunedì 16 novembre 2015

Non ho paura

Non mi costringerete in casa
nascosto ai vostri vili attacchi.
Ostentate volontà divina
la quale non v'appartiene.
Negate la Sua bontà,
negate la Sua misericordia.
Ho il coraggio di vivere
e questo non lo ammazzate.
Ostacoli vi pone la mia libertà,
le sue ali non spezzate.
Potete assassinarci i corpi
ma le nostre anime volano
ancorate ai nostri valori,
radicate nelle nostre patrie.
Uniti ci rendete ancor più
la nostra forza sarà ferma.
Renderci schiavi voi volete
ma le vostre catene sono deboli.
Ancora una volta io vi urlo:
non smorzerete le nostre idee!