Ho un grande difetto: parlo troppo. Mi raccontano che quando ero piccolo ho iniziato a parlare tardi ma di una cosa possiamo essere certi: non mi sono fermato più.
Tuttavia, mi rendo conto che il silenzio è importante perché è nel silenzio che riesco a schiarirmi le idee. Quando vivo un momento di difficoltà, infatti, è nel silenzio che la nebbia dei troppi pensieri si dirada portando la luce là dove non c’è (o dove faccio fatica a vederla). Con gli anni ho imparato a riconoscere i momenti in cui stare zitto oppure quelli dove una mia opinione non era necessaria; ho imparato che vivere nella confusione, nei rumori cittadini non è salutare per la mia mente (oltre che per il corpo).
