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venerdì 13 marzo 2026

Io e le amicizie

Una volta consideravo “amici” tante persone. Molte sono state delle meteore, altre hanno lasciato un segno indelebile sulla mia pelle (nel bene o nel male). Molte di queste persone mi hanno rispettato; altre mi hanno sfruttato e deriso. Alcune erano solo compagni e compagne di merenda, con le quali il rapporto si limitava a fare festa.

Con la maturità della mia età (a 43 anni posso ritenermi maturo) ho capito che l’amicizia ha un peso specifico nella mia vita e, oggi, posso definire “amiche” una quantità esigua di persone. Questo, ovviamente, non significa che non stimi e non voglia bene le tante persone con le quali condivido un pezzetto di strada, ma l’amicizia è tutt’altra cosa.

Gli amici, infatti, sono come altri “me stesso” che la vita ha messo sul mio cammino. In loro ritrovo parti di me che mi sono nascoste: le mie paure, i miei sogni, le mie risate. Con un vero amico non c’è bisogno di fingere, perché è come guardarsi in uno specchio che non giudica, ma accoglie.

A volte gli amici pensano con una mente diversa dalla nostra (credo di non avere molti interessi in comune con loro), ma sentono con un cuore che batte accanto al mio. E questo battito si sente pure forte, anche quando sembra esserci silenzio (quante telefonate potrei fare). Per questo motivo l’amicizia è così preziosa: mi ricorda che non sono mai davvero solo, perché una parte di me vive anche negli altri.

In fondo, avere un amico significa scoprire che il mio “io” non finisce nei confini di me stesso, ma continua nelle persone che mi capiscono, mi sostengono e camminano con me. Un po’ come nel Vangelo, quando Gesù invita ad amare il prossimo come noi stessi (Mc 12,31). In quell’invito c’è il segreto dell’amicizia più vera: riconoscere nell’altro un altro “me”, qualcuno da custodire con lo stesso amore con cui custodisco la mia vita.

mercoledì 3 luglio 2019

I tuoi anni

Erba calpesti e calpesterai:
gli anni ti consumano
e umana stanchezza senti.
Sei costretto a mettere,
in capiente valigia,
alcune cose che la Vita,
in Sua immensa saggezza,
Ti ha donato.
Nuovi giorni verranno,
su nuovi lidi attraccherai.
Avrai lo sguardo fisso al presente,
ti volterai di tanto in tanto
e con animo rinnovato
guarderai luoghi, visi e mani.

martedì 21 marzo 2017

Carezze fortificanti

Sol Halabi - Sueño de Gustav
Più volte, su questo blog, ho scritto dell'importanza della gratuità. Purtroppo, questo concetto, viene sempre travisato. Fare le cose con gratuità non significa non riconoscere nel l'altro i meriti che ha. Infatti, tutti noi (almeno io) abbiamo bisogno di riconoscenza e ne abbiamo bisogno perché questa è una forma di carezza. 
Abbiamo tanto bisogno di carezze, la nostra è un'esigenza fisiologica. Quando queste mancano, infatti, il processo di crescita personale ne risulta limitato, come se crescessimo monchi. Più volte gli studi hanno mostrato, per esempio, dell'importanza delle carezze per una crescita sana dei bambini. Tuttavia, queste non si fermano all'infanzia: abbiamo bisogno di carezze in famiglia, nei rapporti amicali e anche a lavoro.

martedì 19 aprile 2016

Domenica per la famiglia

Domenica, in serata, ho ricevuto una telefonata che mi ha lasciato perplesso: il servizio clienti Mediaset Premium. Mi hanno telefonato per propormi un'offerta che ho gentilmente rifiutato. Gentilmente...
Ho pensato a quella poveretta (l'operatrice era donna) che di domenica era li che faceva telefonate per conto della sua ditta offrendo proposte che per il 50% sarebbero state rifiutate (nella migliore delle ipotesi in maniera brusca dalla persona contattata). Certo, anche io ero a lavoro di domenica ma il mio mestiere riguarda l'accudimento delle persone (per chi non lo sapesse, lavoro in una casa famiglia che ospita minori disabili).
Come questa poveretta sono tante le persone che lavorano di domenica. Ormai tutti i grossi supermercati, ipermercati, centri commerciali hanno nella domenica il loro punto di forza commerciale.

venerdì 11 marzo 2016

La lotta salvifica: quella tra i buoni

Prossimamente al cinema usciranno due film che, personalmente, sto attendendo da un bel po': Batman v Superman: Dawn of justice e Captain America: Civil War. Il motivo per il quale li attendo non è solo il fatto che mi piacciono film e serie TV che vedono protagonisti dei supereroi: la cosa più interessante è lo scontro tra i supereroi. Ebbene si, anche i buoni possono lottare tra di loro e possono farlo per tanti motivi ma mi soffermo su quelli che vengono, secondo me, fuori da questi due film.

mercoledì 25 novembre 2015

Amica mia

Amica mia
che eri in corsia
voglio gridare il tuo nome
tra le mura di quest'ospedale,
edificio ora solo immaginato.
Da sola a gioire per piccole vittorie
da sola a soffrire per le tue sconfitte.
Qui ora assente
tornerai tra noi.
Noi ti aspettiamo.
Voglio ancora prenderti in giro
voglio ancora essere preso in giro.
Perdonami se mi preoccupo
e io, a mia volta, ti perdono.
Vorrei abbracciarti
e liberarti da ogni male
ma non dipende dal mio cuore 
che umilmente spera.