giovedì 13 gennaio 2011

Acqua e fango

Senza luce
solo nuvole
come in Terra dell'Est
quando il mio corpo,
e il mio cuore,
cercavano luce.
Anelata come l'acqua
la stessa che ora annoia.
Dà vita sicura
ma sporca anche.
Niente incantesimi per ripararsi
da fango che rimbalza.

lunedì 1 novembre 2010

Il buio di Halloween sulle nostre feste



Un piccolo pensiero sulla festa di Halloween volevo evitarlo ma ho letto una nota di un mio amico e mi sembra doverosa una risposta molto più articolata di una semplice frase scritta furtivamente.
Il mio amico, cercherò di essere sintetico, dice che noi cristiani non dobbiamo accanirci contro questa festa importata dagli USA. Il motivo sta nel fatto che noi siamo stati i primi a sovrapporre le nostre festività importanti ad altre già esistenti nella cultura pagana non per eliminarle ma per coprirle. Un processo, questo, che porterebbe la religione cristiana ad assumere, per etichettare negativamente questa festa, una sorta di retorica che potrebbe cadere (o cade) in una propaganda che ricorda quella nazi-fascista. 

domenica 18 luglio 2010

Macedonia

Mele, pere, ciliege,
arance, pesche, fragole
insieme non le preferisco
hanno un sapore strano.
Ognuno portatore di una dolcezza
ognuno con un sapore.
La pesca dolce e l'arancia aspra,
mela e pera corposa
con piccole fragole.
Le ciliege che, spesso,
a coppia vogliono stare.
Insieme questi gusti e queste forme sono amalgamati.
Una spruzzata di limone e di zucchero
rendono i frutti appartenenti allo stesso piatto.
I sapori non si perdono del tutto
restano le qualità migliori.
Le forme non si sformano.
Ma ora qualcosa li tiene insieme.

venerdì 16 luglio 2010

Mani e strade

Iniziammo con le mani.
Innocenti carezze su strade sferrate.
Sussultavamo spesso
sia per l'emozione
sia per il fondo.
Con la mente viaggiavamo
lo sapevo e lo so ora
che pensiamo insieme.

martedì 4 maggio 2010

Il continente digitale e i testimoni digitali


Qual è il ruolo di noi cattolici nel nuovo panorama digitale? Come possiamo fare per essere consapevoli che si è aperto un nuovo fronte di evangelizzazione? Sono queste le domande alle quali si è cercato di rispondere al convegno Testimoni Digitali che si è tenuto a Roma dal 22 al 24 aprile. 
Ma queste sono domande che anche io mi sono posto e che mi hanno spinto a partecipare a questo convegno. 
Sono stati due giorni ricchi, durante i quali si sono confrontati consacrati e laici sul tema della testimonianza on-line.
Tanti relatori si sono susseguiti ma l’invito era unico: non avere paura dei nuovi media e non demonizzarli. Mon. Crociata è di quest’opinione, un’opinione che io condivido. Il prelato ha giustamente detto che sono cambiati gli scenari mediatici nella nostra società, che sono presenti nuovi media i quali hanno linguaggi nuovi. Il suo ragionamento mi ha trovato pienamente d’accordo con lui specialmente quando ha affermato che bisogna imparare questa nuova lingua se vogliamo incontrare l’altro sempre più intimamente, se l’incontro con l’altro ci sta veramente a cuore. E da cristiani questo passo deve essere inevitabile se vogliamo anche raggiungere questi nuovi luoghi del digitale, per raggiungere queste nuove frontiere nelle quali dobbiamo portare la nostra testimonianza: una testimonianza digitale.