
Comunque, ritornando alla Relatio e premettendo che questa è la relazione sulle riflessioni dei padri sinodali (che indicano prospettive che dovranno essere discusse dalla riflessione delle Chiese locali per l’ottobre del 2015) e che non è una lista di norme da attualizzare, vorrei esprimere un mio pensiero sui punti descritti in essa.
Per prima cosa non c’è ombra di dubbio che il contesto socio-culturale in cui vivono le famiglie è cambiato ed è diverso geograficamente. Nessuno può negarlo e nessuno può negare che la nostra società secolarizzata abbia creato un individualismo che spinge i singoli a prendersi cura della propria persona rischiando di vivere egoisticamente. Nessuno può negare che la Chiesa debba agire in questo contesto testoniando la salvezza.