
Chi mi conosce sa che non sono un
uomo che ama il dialogo, ovvero, non amo il dialogo nel significato
che gli da il senso comune. Io dico sempre che se per dialogo
s'intende il parlare di alcune cose e non essere libero di poter
difendere la propria opinione sentendola, quindi, denigrare o non
rispettata, se ci sono questi presupposti vuol dire che non esiste
dialogo. La bellezza del dialogo sta nel poter esternare la propria
idea, ascoltare l'idea della persona con la quale si entra in contatto e
rispettarla. Questo procedimento, tuttavia, non implicita che si
raggiunga un punto di vista comune. La bellezza del dialogo sta anche
il lasciare all'altro la libertà di continuare ad abbracciare il
proprio pensiero, anche se non lo condivido, anche se se per me
dovesse risultare un pensiero “nemico” contro il quale iniziare
una battaglia (naturalmente non una battaglia violenta). L'altro è
libero di fare la stessa cosa con me ma deve lasciarmi lo spazio e la
libertà di continuare a manifestare il mio pensiero.